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Segnalazione Certificata di Inizio Attività

Normativa di riferimento

 

Art. 19 e seguenti della L. 241/90

Art. 22 e seguenti del D.P.R. 380/01

D.Lgs. 222/2016

 

Interventi subordinati alla presentazione della SCIA

 

  • gli interventi di restauro e di risanamento conservativo di cui all'articolo 3, comma 1, lettera c), qualora riguardino le parti strutturali dell'edificio; 
  • le varianti a permessi di costruire che non incidono sui parametri urbanistici e sulle volumetrie, che non modificano la destinazione d'uso e la categoria edilizia, non alterano la sagoma dell'edificio qualora sottoposto a vincolo ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 e successive modificazioni e non violano le eventuali prescrizioni contenute nel permesso di costruire. Ai fini dell'attività di vigilanza urbanistica ed edilizia, nonché ai fini dell'agibilità, tali segnalazioni certificate di inizio attività costituiscono parte integrante del procedimento relativo al permesso di costruzione dell'intervento principale e possono essere presentate prima della dichiarazione di ultimazione dei lavori.
  • sono realizzabili mediante segnalazione certificata d'inizio attività e comunicate a fine lavori con attestazione del professionista, le varianti a permessi di costruire che non configurano una variazione essenziale, a condizione che siano conformi alle prescrizioni urbanistico-edilizie e siano attuate dopo l'acquisizione degli eventuali atti di assenso prescritti dalla normativa sui vincoli paesaggistici, idrogeologici, ambientali, di tutela del patrimonio storico, artistico ed archeologico e dalle altre normative di settore

 

In alternativa al permesso di costruire, possono essere realizzati mediante SCIA: 

  • gli interventi di ristrutturazione di cui all'articolo 10, comma 1, lettera c); 
  • gli interventi di nuova costruzione o di ristrutturazione urbanistica qualora siano disciplinati da piani attuativi comunque denominati, ivi compresi gli accordi negoziali aventi valore di piano attuativo, che contengano precise disposizioni plano-volumetriche, tipologiche, formali e costruttive, la cui sussistenza sia stata esplicitamente dichiarata dal competente organo comunale in sede di approvazione degli stessi piani o di ricognizione di quelli vigenti; qualora i piani attuativi risultino approvati anteriormente all'entrata in vigore della legge 21 dicembre 2001, n. 443, il relativo atto di ricognizione deve avvenire entro trenta giorni dalla richiesta degli interessati; in mancanza si prescinde dall'atto di ricognizione, purché il progetto di costruzione venga accompagnato da apposita relazione tecnica nella quale venga asseverata l'esistenza di piani attuativi con le caratteristiche sopra menzionate; 
  • gli interventi di nuova costruzione qualora siano in diretta esecuzione di strumenti urbanistici generali recanti precise disposizioni plano-volumetriche.  

A seguito dell’entrata in vigore del D.Lgs. n. 222 del 2016, gli interventi di cui agli articoli 2, 3 e 4 della legge regionale n. 14 del 2009 (c.d. Piano Casa)sono sottoposti a SCIA alternativa al Permesso di Costruire ai sensi dell’articolo 23 del DPR n. 380 del 2001. E’ fatta ovviamente salva la facoltà dell’interessato di richiedere il permesso di costruire anche per tali interventi.


Documentazione da presentare

 

  • modello di Segnalazione Certifica di Inizio Attività compilato in ogni parte e sottoscritto dai richiedenti e dal progettista;
  • versamento dei diritti di segreteria (vedi tariffe approvate con DGC 24/2018);
  • copia di un documento di identità in corso di validità dei richiedenti e del progettista;
  • attestazione concernente il titolo di legittimazione (copia dell'atto di proprietà o autocertificazione da parte del proprietario);
  • n. 2 copie degli elaborati progettuali (elaborati grafici, relazione, documentazione fotografica);
  • estratto del vigente Piano degli Interventi;
 

Documenti da presentare a seconda della natura dell'intervento:

  • codice scheda ISTAT compilata on-line sul sito indata.istat.it/pdc/ (solo in caso di ampliamenti);
  • progetto degli impianti redatto ai sensi del D.M. 37/2008;
  • verifica dell'esatto dimensionamento dei parcheggi ai sensi della L. 122/89;
  • dichiarazione di conformità del progetto redatta ai sensi della DGRV 1428/2011 e della L.R. 13/89 (barriere architettoniche) con i relativi elaborati;
  • indagine geologica-geotecnica ai sensi del D.M. 11 marzo 1988, Circolare Regionale n. 9/2000, D.M. 14 Gennaio 2008;
  • per il trattamento delle terre e rocce da scavo:
  1. in caso di utilizzo del materiale da scavo al di fuori del cantiere: presentazione del Modello 1 allegato alla Circolare Regionale prot. 397711 del 23.09.2013, debitamente compilato, con allegato campionamento del terreno per l'accertamento dei valori delle concentrazioni soglia di contaminazione di cui alle colonne A e B della tabella 1 dell'allegato 5 alla parte IV del D. Lgs. n. 152/2006, come indicato negli Indirizzi operativi dell'ARPAV (reperibili al sito www.arpa.veneto.it);
  2. ricevuta dell'avvenuta trasmissione della suddetta documentazione all'ARPAV (con le modalità indicata al sito www.arpa.veneto.it);
  3. in caso di completo riutilizzo in sito del materiale da scavo: presentazione autocertificazione di completo riutilizzo in sito (reperibile al sito www.arpa.veneto.it);
  • relazione a firma di un tecnico abilitato, che attesti la conformità del fabbricato rispetto al Piano di Classificazione Acustica approvato con Delibera di Consiglio Comunale n. 27 del 18.07.2001;
  • Nulla-Osta preventivo rilasciato dal Comando Provinciale dei VV.F. di Vicenza;
  • nulla osta preventivo allo scarico acque reflue civili o industriali rilasciato da Acque del Chiampo S.p.a. (consultare il sito www.acquedelchiampospa.it);
  • concessione idraulica rilasciata dal Consorzio di Bonifica Alta Pianura Veneta in caso di interventi in fregio a corsi d’acqua (consultare il sito www.altapianuraveneta.eu);
  • per impianti di illuminazione esterna: progetto illuminotecnico, redatto da un professionista abilitato, sviluppato nel rispetto delle norme tecniche vigenti del Comitato elettrotecnico italiano (CEI) e dell’ente nazionale di unificazione (UNI), e accompagnato da una certificazione del progettista di rispondenza dell’impianto ai requisiti della presente L.R. 17/2009.
  • altra documentazione prevista dalla normativa vigente a seconda del tipo di intervento.
 

Documenti da presentare in caso di presenza di vincoli o fasce di rispetto, o se risulta necessario l'ottenimento di pareri di altri enti:

(Prima della presentazione della segnalazione, l'interessato può richiedere allo sportello unico di provvedere all'acquisizione di tutti gli atti di assenso, comunque denominati, necessari per l'intervento edilizio, o presentare istanza di acquisizione dei medesimi atti di assenso contestualmente alla segnalazione. In quest'ultimo caso l'efficacia della SCIA rimarrà sospesa fino all'ottenimento dei suddetti atti)

Vincolo idrogeologico (di competenza comunale):

  • modello di dichiarazione compilato in ogni parte e sottoscritto;
  • corografia di inquadramento in scala 1:25000;
  • estratto CTR con esatta localizzazione dell'intervento;
  • n. 1 copia degli elaborati progettuali (elaborati grafici, relazione, documentazione fotografica).
Vincolo paesaggistico (procedura semplificata):
  • richiesta di autorizzazione paesaggistica in marca da bollo da € 16,00 compilata in ogni sua parte e sottoscritta;
  • scheda per la presentazione della richiesta di autorizzazione paesaggistica per le opere il cui impatto e' valutato mediante una documentazione semplificata (mod. 15);
  • estratto stradario con indicazione precisa dell'edificio, via, piazza, n. civico;
  • estratto CTR/IGM/ORTOFOTO, sulla cartografia l'edificio/area di intervento devono essere evidenziati attraverso apposito segno grafico o coloritura, dovranno essere evidenziati i punti di ripresa fotografica;
  • estratto tavola PRG e relativa normativa vigente che evidenzino: l'edificio o sua parte, l’area di pertinenza e/o il lotto di terreno, l'intorno su cui si intende intervenire;
  • riprese fotografiche in numero variabile da 2 a 4. Le riprese fotografiche devono permettere una vista di dettaglio dell'area di intervento e una vista panoramica del contesto da punti dai quali è possibile cogliere con completezza le fisionomie fondamentali del contesto paesaggistico, le aree di intervisibilità del sito. Le riprese fotografiche vanno corredate da brevi note esplicative e dall'individuazione del contesto paesaggistico e dell'area di intervento.
  • elaborati grafici di progetto;
Vincolo paesaggistico (procedura ordinaria):
  • richiesta di autorizzazione paesaggistica in marca da bollo da € 16,00 compilata in ogni sua parte e sottoscritta;
  • Relazione paesaggistica redatta in conformità a quanto disposto dal D.P.C.M. 12.12.2005;
  • Documentazione fotografica dello stato attuale dell’area di intervento e del contesto paesaggistico, ripresi da luoghi di normale accessibilità e da punti e percorsi panoramici, dai quali sia possibile cogliere con completezza le fisionomie fondamentali del territorio corredata da opportuna planimetria che evidenzi i punti di presa delle foto e i relativi coni visuali. 
  • Estratto di mappa catastale;
  • Estratto del vigente Piano degli Interventi con individuazione dell’area d’intervento;
  • Elaborati di progetto come previsti dal D.P.C.M. 12.12.2005, Allegato 1, punto 3.1, lettera B;
  • Documentazione aggiuntiva prevista al punto 4 dell’allegato al D.P.C.M. 12 dicembre 2005 nel caso di opere o interventi di grande impegno territoriale.
Vincolo paesaggistico (intervento in sanatoria - compatibilità paesaggistica):
  • richiesta di accertamento di compatibilità paesaggistica in marca da bollo da € 16,00 compilata in ogni sua parte e sottoscritta;
  • documenti indicati ai punti precedenti a seconda che l'intervento ricada nel regime semplificato o ordinario;
Parere igienico-sanitario da parte dell'ULSS 5 Ovest Vicentino:
  • scheda informativa compilata in ogni sua parte;
  • n. 1 copia completa degli elaborati progettuali (elaborati grafici, relazione, documentazione fotografica);
  • ricevuta del versamento dei diritti sanitari di € 72,00;
Nulla osta / Autorizzazione per interventi da eseguire in fascia di rispetto di una Strada Provinciale:
  • modulo di richiesta di provvedimento di Vi.Abilità spa ed allegati in esso previsto, a seconda del tipo di intervento
 

Modulistica

 

Modello SCIA (formato pdf - formato rtf)

Modello SCIA in alternativa al Permesso di Costruire (formato pdf - formato rtf)

Autocertificazione attestante il titolo di legittimazione

Dichiarazione di interventi da eseguire su area soggetta a vincolo idrogeologico

Richiesta di autorizzazione paesaggistica

Richiesta di accertamento della compatibilità paesaggistica

Relazione paesaggistica semplificata

Scheda informativa ULSS 5 Ovest Vicentino

Richiesta di provvedimento di Vi.Abilità (consultare il sito www.vi-abilita.it)

Fine lavori e Certificato di Regolare Esecuzione

 

Nota Bene

  • L'inizio lavori dovrà essere effettuato entro un anno dalla data di presentazione o di  intervenuta efficacia della S.C.I.A., mentre la fine lavori dovrà essere effettuata entro tre anni dal loro inizio;
  • La realizzazione di interventi edilizi in assenza o in difformità dalla SCIA comporta la sanzione pecuniaria pari al doppio dell'aumento del valore venale dell'immobile conseguente alla realizzazione degli interventi stessi e comunque in misura non inferiore a 516 euro.
    Ove l'intervento realizzato risulti conforme alla disciplina urbanistica ed edilizia vigente sia al momento della realizzazione dell'intervento, sia al momento della presentazione della domanda, il responsabile dell'abuso o il proprietario dell'immobile possono ottenere la sanatoria dell'intervento versando la somma, non superiore a 5164 euro e non inferiore a 516 euro, stabilita dal responsabile del procedimento in relazione all'aumento di valore dell'immobile valutato dall'agenzia del territorio;
  • la SCIA spontaneamente effettuata quando l'intervento è in corso di esecuzione, comporta il pagamento, a titolo di sanzione, della somma di 516 euro;
  • ultimato l'intervento, il progettista o un tecnico abilitato rilascia un certificato di collaudo finale, che va presentato allo sportello unico, con il quale si attesta la conformità dell'opera al progetto presentato con la SCIA.

 

 

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